Rosario Vesco

Rosario Vesco
note critiche e recensioni
Luisa Bergomi

Nell’incanto di un’arte che intreccia esaltanti emozioni tra universi interiori tessuti in brividi di passione, rivive quell’ansia interpretativa che approda al traguardo di una rappresentazione, testimonianza viva dell’uomo e la sua storia, espressione elevata di un intelletto in continua evoluzione, purificata dalla fiamma autentica dell’ispirazione. Sull’onda di questa creatività positiva, fruiamo oggi di mirabili esempi attraverso le opere dei Maestri del “Manifesto del Cenacolo d’Arte”, per quella consonanza d’intenti finalizzata al raggiungimento di una trascrizione sincera del proprio più intimo sentire. Solida concezione volumetrica ed un valore fortemente eloquente del colore, d’impasto denso ed acceso, caratterizzano gli olii di Rosario Vesco, improntati all’illustrazione di realtà quotidiane in cui predomina la spontaneità del segno, quell’armonia ricreata da effetti luministici che determinano la scansione dei piani e quel movimento dinamico degli sfondi, su cui prevale l’opulente abbondanza della fertile campagna. Pittura solare ed ardente come l’infuocata terra del Sud, rievocata in variazioni cromatiche sulle quali spiccano accenti smaglianti di gialli e di rossi, nella ricerca rigorosa di una costruzione figurativa dal ritmo compositivo fluido e disinvolto, con pennellata larga e pastosa, giunge ad un equilibio di rara bellezza.
30 Aprile 96
Presentazione Manifesto del Cenacolo d’Arte di Milano - Milano